Nella nostra epoca, deresponsabilizzante sotto ogni aspetto, si dà molta importanza a virus e batteri e poca importanza alla risposta del nostro organismo, come se il nostro corpo non avesse alcun potere e fosse vittima degli agenti patogeni esterni.
Non è affatto così, infatti, la differenza, nella battaglia tra noi ed un agente patogeno, la fa proprio il nostro esercito interiore, ovvero la risposta del nostro sistema immunitario.
Sebbene i primi microrganismi furono osservati già nel Seicento, fu Pasteur, a fine Ottocento, a sancirne l’esistenza, aprendo la strada a cure mediche e vaccini. Da quel momento iniziò l’esaltazione del ruolo dei microbi nelle malattie e ci si dimenticò dell’importanza del ruolo che l’organismo ospite svolge nella relazione con il microbo.
Ti sei mai chiesta come mai diverse persone che contraggono lo stesso patogeno reagiscono così diversamente? Chi non manifesta alcun sintomo, chi li manifesta lievemente, chi ne manifesta alcuni e non altri, e chi invece ha reazioni gravi. Pensi forse che dipenda da “come ti prende” e che quindi il merito o il demerito siano esclusivamente del microbo oppure siano semplicemente questione di fortuna o sfortuna?